Lo amano tutti, esperti gastronomi di cui anche dilettanti. Per quell’inarrivabile equilibrio nell’assorbire i condimenti restando consistente sotto i denti. Il Carnaroli è un riso “da masticare” ed è la scelta migliore per un risotto degno del suo nome.
STORIA E VIRTU’ DELLA VARIETÀ CHE ASSICURA, PRIMA FRA TUTTE, RISOTTI DA FAVOLA E RIVELA UN PASSATO INCREDIBILE, UN PRESENTE IN CONTINUA EVOLUZIONE, UN FUTURO D’ECCELLENZA
I Consigli
Scelta della pentola per cucinare il risotto La scelta di una padella o di un tegame che possiedano le giuste caratteristiche è un requisito fondamentale per un risotto che si rispetti. Evitare una pentola stretta con bordi alti perché il riso cuocerebbe in maniera irregolare. Si opta per un tegame con due manici oppure una padella larga con bordo svasato. Materiali da prediligere: ghisa e rame, ottimi conduttori di calore.
Tipologie di soffritto Il soffritto è una delle componenti fondamentali alla base dei risotti. La scelta del soffritto dipende dal gusto personale e dal risotto che si intende preparare. In alcuni casi il soffritto può anche non esserci. Le componenti di un soffritto canonico sono principalmente due: cipolla o scalogno tritati finemente e olio evo. La cipolla deve “sudare” lentamente per circa 10 minuti così che rilasci la sua potente aromaticità. Risotti che contengono carne: soffritto cipolla , olio, sedano e carote tritati . Risotti classici come milanese: burro e olio Risotti a base di pesce: olio evo e aglio.
Come conservare il riso: Il riso è un prodotto genuino e delicato, per questo va conservato con cura: in un ambiente fresco, areato, non umido, ed a una temperatura che non superi i 17 °C